Il risultato di un’idagine promossa dall’Unione Europea su siti e-commerce che vendono articoli di elettronica è stato una catastrofe.
Infatti su 369 siti e-commerce esaminati in Europa (17 italiani) il 55% è irregolare rispetto alle normative europee.
Sono stati presi in esame 200 siti e-commerce e più di 100 siti segnalati dai consumatori per un totale di 369 siti e-commerce.
L’indagine è stata aperta per comprendere se i siti e-commerce rispettassero le norme europee in 3 ambiti:
- Presenza di informazioni per contattare il commerciante
- Presenza di informazioni chiare sulle offerte (descrizione e prezzo totale del prodotto)
- Presenza di informazioni chiare sui diritti dei consumatori (per es. il dirittto di recesso entro 7 gg senza motivazioni)
Altre irregolarità non meno importati riscontrate dall’indagine europea sono:
- ottenere un rimborso sotto forma di buono sconto
- nascondere fino all’ultimo il prezzo totale compreso dei costi di spedizione
Il Commissario europeo responsabile per i consumatori, Meglena Kuneva, afferma che i siti e-commerce irregolari devono regolarizzare la propia posizione pena azioni legali con conseguenze che andranno fino alla chiusura del sito.
I risultati di questa indagine verranno resi noti entro la metà del 2010.









